L’importanza delle Luci

0
174

Uno degli aspetti più fondamentali da considerare quando cercate un approccio più professionale nei vostri video, è quello inerente alla gestione delle luci.

Sicuramente vi sarete ritrovati ad ammirare, per non dire invidiare, la qualità video di alcuni creatori di contenuti. 

Tutti lo abbiamo fatto e sicuramente sarete andati alla ricerca di un elenco relativo all’attrezzatura utilizzata.

Sfortunatamente, la maggior parte dei creatori di contenuti non si spinge oltre la pubblicazione del nome della webcam, o videocamera, utilizzata.

Questo spingerebbe chiunque a pensare che basti una lente adeguata per ottenere risultati sublimi: niente di più sbagliato.

L’accurata gestione delle luci nell’ambiente dove andrete a trasmettere i vostri contenuti dovrebbe essere sempre la vostra priorità.

Non a caso, in moltissime occasioni può essere sufficiente una webcam per ottenere risultati più che soddisfacenti.

Conoscere la luce è fondamentale per imparare a gestirla

Esistono due tipi di luce: quella naturale e quella artificiale.

E’ molto importante fare questa distinzione poiché la luce naturale è difficilmente controllabile; non possiamo certo chiedere al Sole di diminuire di intensità.

Se foste costretti a dipendere solamente dalla luce naturale dovreste irrimediabilmente considerare di cambiare orario di registrazione.

Le ore centrali del giorno, quando il Sole è alto e la luce è particolarmente potente, tendono ad appiattire del tutto le ombre creando spiacevoli inconvenienti.

Non a caso, è facile imbattersi in episodi dove alcune zone riprese risultino troppo illuminate, al punto da perdere qualsiasi tipo di dettaglio.

Ecco perché la maggior parte dei creatori di contenuti fa uso di luci artificiali.

Esse possono illuminare la scena adeguatamente senza creare spiacevoli inconvenienti, ma solo nel caso di una perfetta gestione.

Posizione, intensità e angolatura

Che si tratti di una lampada da scrivania, di una luce a led o di una softbox professionale, questi tre parametri sono di vitale importanza.

Grazie ad essi è possibile giocare con le ombre per convogliare l’attenzione dello spettatore su ciò che vogliamo distraendolo da possibili imperfezioni.

Quante volte vi sarete imbattuti in trasmissioni dove il soggetto inquadrato risultava perfettamente illuminato rispetto all’ombra della stanza; tale tecnica induce infatti l’occhio a guardare in determinati punti scelti accuratamente.

Luci soffuse, colorate e non, hanno il compito di arricchire la scena donando un aspetto più gradevole.

Sfortunatamente, non esiste una regola precisa, o un modo universale, per illuminare adeguatamente il vostro ambiente.

Una luce frontale potrebbe illuminarvi troppo, mentre delle luci laterali potrebbero creare ombre indesiderate.

Ricordate sempre che al variare del punto di ripresa corrisponde una variazione della luce, sono strettamente correlati.

Per questo motivo è importante pensare prima a dove posizionerete la vostra webcam, o videocamera, per poi concentrarsi su tutto il resto.

Quanto è importante una corretta diffusione della luce?

Direi che sia fondamentale poiché essa genera ombre più morbide, gradevoli alla vista, crea volume, rendendo il soggetto più tridimensionale e migliora il contrasto.

Bianchi troppo intensi e neri che virano centralmente verso il grigio sono problemi che possono essere corretti da un’adeguata diffusione della luce.

La giusta calibrazione dei parametri della vostra webcam, o fotocamera, non può spingersi tanto in là: per così dire, non può far miracoli.

La luce ha un colore?

Non esattamente; ha piuttosto una temperatura che viene misurata in gradi Kelvin.

Più sarà basso il valore più la nostra luce virerà verso toni caldi, fino ad avvicinarsi vertiginosamente al colore arancione.

Al contrario, all’aumentare della temperatura, essa assumerà un tono più freddo riconducibile al colore blu.

Ogni tanto potreste imbattervi in scene troppo calde o troppo fredde, ciò è dovuto ad una errata gestione della luce.

Per riassumere facilmente il concetto attraverso una tabella possiamo dividere i valori in tre fasce:

 

Toni caldi: da 1000k a 5000k

Luce Neutra: circa 5500k

Toni freddi: da 6000k a 10000k

Siete giunti ancora una volta alla fine di questa serie di guide.

Nella speranza che vi sia stata utile, e che vi abbia chiarito qualche concetto ancora non del tutto assimilato, vi invito a pormi ulteriori domande per approfondire l’argomento.

Per tutti coloro che volessero approfondire l’argomento abbiamo riservato una ulteriore guida, la trovate qui.

LASCIA UN COMMENTO

Perfavore inserisci il tuo commento!
Perfavore inserisci qui il tuo nome