In occasione dell’uscita del nuovo capitolo della saga del cavaliere con la pala (King of Cards, disponibile dal 10 Dicembre) mi sembra l’occasione perfetta per parlare di questa saga, andando a recensire uno per uno i capitoli che la compongono. Oggi √® il turno di Specter of Torment, terzo capitolo della saga in cui prenderemo il controllo dell’oscuro Specter Knight in un prequel delle avventure precedenti.

Fantasmi dal passato

Certi storie nascono semplici, per poi crescere nel tempo e diventare sempre pi√Ļ belle mano a mano che nuove parti vengono aggiunte. Specter of Torment getta nuova luce su quella che √® la storia prima della storia. Specter Knight, primo cavaliere dell’Incantatrice, √® incaricato di radunare un gruppo di cavalieri incredibilmente potenti con cui creare un esercito in grado di soggiogare il regno…e niente potr√† fermarlo nella sua missione. Ma chi √® in realt√† questa figura incappucciata? Cosa lo lega all’Incantatrice? E quali sono i suoi veri obbiettivi?

Questi interrogativi sono il motore che d√† il via a tutti gli eventi narrati in questo terzo capitolo. Ancora una volta i ragazzi di Yacht Club Games sono riusciti a creare una storia accattivante partendo da un pretesto in realt√† molto semplice: la nascita dell’Ordine degli Spietati. Questa volta per√≤, a differenza da quanto visto precedentemente, la trama assume un carattere serio e malinconico…anche se ovviamente questa affermazione va rapportata nell’ottica del mondo di Shovel Knight.

Ci sono comunque vari siparietti comici e battute divertenti distribuite per tutto il corso dell’avventura, ma qui sono usate pi√Ļ per sdrammatizzare e inserire la storia nell’universo narrativo che in modo fine a se stesso. Il cammino del cavaliere con la falce √® un cammino di dannazione e, con lo svolgersi degli eventi, non pu√≤ che far sempre pi√Ļ presa sul giocatore per poi colpirlo nei sentimenti. Senza fare spoiler vi dico solo che nel finale non si potr√† che provare un’enorme pena e rispetto per il personaggio.

Specter of Torment gameplay 1

Letale come uno spettro

Passando al gameplay c’√® veramente poco da dire: Specter of Torment √® tutto quello che avevamo apprezzato del primo capitolo tirato a lucido e rimodellato per adattarsi alle capacit√† del nuovo protagonista. Specter Knight pu√≤ arrampicarsi sulle pareti verticali per brevi tratti e saltare da un muro all’altro. Pu√≤ inoltre usare la sua falce durante un salto per compiere un attacco aereo su oggetti e nemici in grado di spingerlo verso l’alto o verso il basso a seconda dell’angolazione del colpo.

Ad aggiungersi a tutte queste di abilit√† base vanno ad aggiungersi tutti i power up acquistabili con l’oro e le armi secondarie, in questo capitolo chiamate Curio, scambiabili con i teschi rossi che troveremo sparsi per tutta l’avventura. Queste reliquie, utilizzabili consumando la barra dell’oscurit√†, doneranno al nostro spettro incappucciato i poteri pi√Ļ svariati, alcuni dei quali davvero assurdi: un’arma a distanza, uno scudo, una cura istantanea, la capacit√† di levitare e persino quella di fermare il tempo.

Di fronte ad un cambiamento cos√¨ radicale nello stile di gioco anche i livelli sono stati riprogettati di conseguenza. Tutti hanno mantenuto la tematica dei precedenti capitoli, ma ad ognuno di essi sono state aggiunte nuove sezioni, e perfino le boss fight contro i membri dell’Ordine sono state completamente modificate. Questo d√† una piacevolissima sensazione di “old but new” che non pu√≤ che far piacere al veterano della saga senza nulla togliere all’esperienza di chi ha acquistato per primo Specter of Torment.

La mappa di gioco √® scomparsa, sostituita da una hub centrale nella Torre del Destino da cui raggiungere tutti i livelli e in cui sbloccare i vari potenziamenti in puro stile Megaman. Tutti i mercanti saranno disponibili fin da subito, quindi star√† solo al giocatore decidere cosa sbloccare prima o dopo a seconda dei suoi gusti. La rimozione dell’overworld √® un peccato, dato il gran numero di location secondarie perdute se si pensa ai due titoli antecedenti, ma questa decisione trova una sua giustificazione nella coerenza narrativa (se gi√† Plague Knight aveva problemi a farsi vedere in giro, figuriamoci un non-morto armato di falce!).

Specter of Torment gameplay 2

Un quadro oscuro

Per quanto riguarda grafica e musica il gioco si mantiene perfettamente in linea con i suoi predecessori, sfoggiando la stessa grafica 8-bit curata nei minimi dettagli e una colonna sonora in stile chiptune ottima, sempre ad opera di Jake Kaufman. Due precisazioni: le tracce presenti sono un misto fra quelle gi√† ascoltate in passato e una serie di nuovi remix creati per l’occasione e la palette di 256 colori di stata modificata nuovamente per adattarsi allo stile pi√Ļ dark del titolo.

Quindi ci troviamo di fronte ad un titolo praticamente perfetto? In realt√† no, non proprio. Ci sono alcuni elementi che vanno a minare il risultato finale, tra cui l’assenza della mappa gi√† menzionata prima. Il primo e pi√Ļ grande di questi problemi √® il bilanciamento: il nostro protagonista ha a disposizione l’arma base pi√Ļ potente mai vista nella serie, in grado di farlo attaccare a ripetizione da diverse angolazioni fin dalle prime battute di gioco. Nessun nemico durante l’avventura √® in grado di tenere testa al cavaliere con la falce anche senza alcun potenziamento.

E proprio le armi secondarie rappresentano il secondo tasto dolente in Specter of Torment. Buona parte dei Curio sono situazionali se non superflui, mentre alcuni sono totalmente game-breaking, tra cui il gi√† citato blocco temporale. Aggiungiamoci il fatto che ognuno di essi pu√≤ essere potenziato ulteriormente e che molti nemici una volta colpiti rilascino oscurit√† (utile a ricaricare la barra per garantirci pi√Ļ attivazioni) ed √® chiaro come Specter Knight raggiunga presto la quasi onnipotenza contro i suoi avversari. L’ultimo neo √® rappresentato dai boss, decisamente sottotono in questo capitolo. Nonostante i nuovi pattern siano pi√Ļ spettacolari, sono molto pi√Ļ prevedibili e rendono pi√Ļ facile avere la meglio sui vari cavalieri, anche a fronte di quanto detto sopra.

Specter of Torment gameplay 3

Conclusioni

Specter of Torment è una grande aggiunta alla saga di Shovel Knight, proponendo un gioco vecchia scuola davvero ben realizzato con un protagonista nuovo di zecca. Il gameplay è veloce e appagante, la grafica e la musica sono al pari dei titoli precedenti e la storia è davvero ben realizzata, capace di catturare il giocatore e legarlo al personaggio di Specter Knight. Alcuni piccoli difetti non passano inosservati, ma rimane un acquisto davvero consigliato a ogni appassionato della serie e a chiunque cerchi un buon paltform, divertente e con uno stile unico.

Shovel Knight: Treasure Trove

‚ā¨ 22,99
9.2

Gameplay

9.0/10

Grafica

9.5/10

Musica

10.0/10

Trama

9.0/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Gameplay fluido, veloce e divertente
  • Nuovo protagonista ben caratterizzato
  • Trama e narrativa davvero ben realizzate
  • Stile retr√≤ accattivante e ispirato

Cons

  • Armi e abilit√† sbilanciate
  • Boss davvero troppo semplici

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