Dragon Ball Z: Kakarot è uscito in tutto il mondo il 17 Gennaio 2020, e a circa 3 settimane dal suo rilascio abbiamo deciso di pubblicare una recensione per farvi sapere la nostra opinione sul gioco.

Il Brand

Dragon Ball è certamente una delle serie animate più conosciute e amata al mondo, basti pensare al numero di appassionati, riconosciuto come il padre degli Shonen. Uscita per la prima volta nel 20 novembre 1984 sulla rivista Weekly Shonen Jump, la serie ha avuto un successo planetario, tra anime, manga, videogiochi, gioco di carte collezionabili e action figure.

Sviluppatori

Soffermandoci sui videogiochi, andiamo ad analizzare le Software House che ha sviluppato Dragon Ball Z: Kakarot che ha ideato qualche titolo della saga in passato. Fondata nel 16 febbraio 1996, CyberConnnect2 è uno studio di videogiochi noto per aver sviluppato giochi di combattimento, tra i quali ad esempio compare la saga di Naruto: Ultimate Ninja e giochi tratti dal manga Jojo’s Bizzarre Adventure. Bandai Namco è una Software House  è sicuramente particolarmente famosa per aver ideato la maggior parte dei videogiochi tratti da serie anime e manga.

Attraverso il Tempo

La stessa azienda ha ha prodotto due giochi di carte collezionabili basati sulla serie anime di Dragon Ball. In passato durante la vita delle più celebri console come (per citarne qualcuna) SNES, Sega Mega Drive, Sega Saturn e Playstation la maggior parte dei titoli realizzati comprendevano spesso il genere picchiaduro. I primi personaggi sviluppati in 3D con animazioni cel-shaded comparvero per la prima volta su PS2 e PSP, possiamo in effetti ricordare serie videoludiche come Dragon Ball Z: Budokai e Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi. Dragon Ball Z: Burst Limit invece è il primo dei giochi della saga approdato su console PS3 e Xbox 360. Con il passare degli anni i titoli ebbero un’evoluzione straordinaria. Gli ultimi titoli prodotti di recente che sono stati accolti positivamente dalla critica sono Dragon Ball Xenoverse, Dragon Ball Xenoverse 2, e Dragon Ball Fighterz, quest’ultimo pubblicato nel 2017. Arriviamo quindi al 2020 per riscoprire questo intramontabile titolo pubblicato per Playstation, Xbox e PC.

Ambientazioni

In Dragon Ball Z: Kakarot ci ritroviamo per l’ennesima volta all’interno del classico e canonico mondo di Akira Toryama, percorrendo le saghe ed affrontando i rispettivi nemici,  ma in questa occasione più approfonditamente. Il mondo di gioco seppure non possa considerarsi propriamente un Open World, si apre a vaste aree “free roaming”, particolarmente curate nei dettagli, i quali caratterizzano ogni singola zona della mappa, arricchendo e dando anche finalmente un senso a quegli ambienti a noi tanto familiari, come ad esempio la casa di Goku e la Kame House. Estremamente fedele in tutti i luoghi e contesti il gioco trasmette una genuina ricostruzione dei paesaggi conosciuti attraverso l’anime.

Gameplay

Per quanto riguarda l’aspetto del gameplay, possiamo sicuramente notare una certa somiglianza con il famosissimo e tanto discusso Xenoverse 2, benchè si differenzi sicuramente nella suo maggiore spessore in qualità di gioco d’azione. Se in Xenoverse 2 infatti propriamente più GDR abbiamo potuto apprezzare, volendo fare un paragone, un sistema di combattimento piuttosto libero ed articolato, questo gioco potrebbe in alcuni casi apparire monotono per qualcuno, in quanto punta maggiormente sull’impatto scenico e visivo. Un aspetto molto profondo del gioco riguarda i collezionabili che sicuramente assieme al sistema di combattimento citato poco fa, indicano la volontà degli sviluppatori di offrire un titolo che raccoglie interamente l’intera saga Z per riproporla accuratamente ai fan più sfegatati, i quali spenderanno moltissime ore di gioco per ottenere tutti i trofei e completare l’enciclopedia Z messa a disposizione. Sebbene il titolo preveda almeno 30-40 ore di gioco, volendo considerare il completamento di tutte le missioni secondarie e il raccoglimento dei collezionabili possiamo sicuramente superare le 100. 

Nelle mappe troveremo spesso zone con nemici particolarmente ostici, che richiederanno un livello adatto al grado di sfida. Queste sfide offrono sicuramente una maggiore ricompensa rispetto al solito. Tra le altre novità potremo spostarci oltre che volando pilotando veicoli (come la famosa Nuvola D’oro o la macchina di Goku) per tutta la mappa. Presente poi un albero delle abilità, attraverso il quale potremmo sviluppare i personaggi Z assegnandogli alcune tecniche particolari, il tutto in cambio di alcune sfere raccoglibili in punti ben posizionati sulla mappa. In quanto a difficoltà possiamo inserirlo nella media di tutti i giochi della saga. Tra le componenti più importanti del gameplay non possiamo escludere l’aspetto “farmoso” che il gioco acquisisce man mano che si progredisce verso l’end-game, fortunatamente il Drago Shenron in questo ci viene incontro! Potremo infatti raccogliere nei momenti di calma tra un combattimento e l’altro le sfere del Drago, che collezionate tutte ci permetteranno di esprimere tra i desideri quello di ottenere esperienza e denaro per accorciare i tempi più lunghi e ripetitivi. Malgrado l’enorme lavoro effettuato nello strutturare le missioni in modo originale il gioco possiede per ovvie ragioni una trama lineare e profondamente conosciuta, sopratutto in virtù del pubblico a cui il gioco si rivolge.

Comparto artistico

La divisione artistica è sicuramente tra tutte quella che più merita un grande riconoscimento, essendo riuscita a valorizzare un titolo già interessante sotto l’aspetto tecnico. Le musiche ci accompagneranno in ogni fase del gioco, trasmettendoci nostalgiche emozioni che scaturiscono da arrangiamenti autentici ed in linea con le musiche originali già ascoltate nella serie animata. Anche l’Unreal Engine 4 sfruttato al meglio offre un esperienza visiva e grafica profondamente appagante! Un lavoro magistralmente eseguito per i nostri sensi!

In Conclusione

Dragon Ball Z: Kakaroth sembra essere un titolo concepito sopratutto per gli amanti della saga più che del genere, nonostante i tanti titoli prodotti, dei quali più recenti si concentrano maggiormente sul genere GDR e picchiaduro non si può non notare la cura e l’amore che è stato dedicato nel suo sviluppo; lo stesso amore che i fan senz’altro riusciranno ad apprezzare, indipendentemente dai suoi limiti.

Acquisto sicuramente consigliato se desiderate rivivere la saga dei Sayan come mai riprodotta fino ad oggi, in termini videoludici, si intende. Un titolo che riesce a trarre il meglio del meglio per il tipo di gioco volutamente proposto ed in considerazione di quello che i fan hanno sempre desiderato! E voi? Lo avete già acquistato? Fatecelo sapere attraverso i commenti!

Dragon Ball Z: Kakarot

€ 55.50
8.1

Gameplay

7.5/10

Grafica

9.0/10

Musica

9.0/10

Trama

7.0/10

Longevità

8.0/10

Pros

  • Combattimenti Boss coinvolgenti
  • Fedele alla saga
  • Musiche originali e nostalgiche
  • Visivamente gradevole

Cons

  • FPS Instabili
  • Gameplay tedioso a lungo termine
  • Mancano alcuni personaggi
  • Missioni secondarie ripetitive

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